avatar 01Il numero 1 della Newsletter di AVATAR è dedicato alla riorganizzazione dell’attività scolastica per far fronte all’emergenza COVID-19, anche alla luce del nuovo modello educativo di didattica a distanza. Alcuni insegnanti e la Dirigente dell'Istituto Comprensivo Don Milani di Viareggio riportano la loro esperienza. Questa improvvisa crisi può essere vista anche come un’opportunità di cambiamento. Questo quanto discusso in un articolo in cui vengono riportati alcune esperienze scientifiche.

ll prossimo numero dal titolo “LO SGUARDO DEGLI ADOLESCENTI DALLE LORO CASE SU COVID-19”, sarà interamente dedicato agli studenti e al loro punto di vista sull’emergenza COVID. Per questo motivo, tutte le scuole AVATAR sono invitate a partecipare inviando immagini e testi dei loro alunni.
In questo periodo AVATAR non è stato fermo! E’ stato avviato un progetto per la raccolta di dati, completati dai ragazzi a domicilio, come anche da parte dei genitori, tramite un portale multimediale. Sono stati acquisiti dati di 2065 studenti provenienti da 7 Istituti Comprensivi. Questo è un risultato straordinario, considerando le difficoltà in cui tutti noi, Scuola e Ricerca, ci troviamo. [PDF]

Recentemente, inoltre, è stato accettato sulla rivista scientifica internazionale Frontiers in Pediatrics-Children and Health, un nuovo articolo scientifico, il cui abstract è inserito sul sito AVATAR, rubrica spotlight.
ADOLESCENT HEALTH: A FRAMEWORK FOR DEVELOPING AN INNOVATIVE PERSONALISED WELL-BEING INDEX, di Francesca Mastorci, Luca Bastiani, Cristina Doveri, Gabriele Trivellini, Anselmo Casu, Cristina Vassalle and Alessandro Pingitore Frontiers Pediatrics. In press 2020
Questo è un articolo molto importante perché focalizzato sull’indice di benessere personalizzato che tutti noi stiamo imparando a conoscere ed utilizzare nelle sue potenzialità. Nell’articolo si sottolinea infatti l’importanza del rapporto di collaborazione tra Ricerca e Scuola.

Carla Romagnoli - Istituto Comprensivo Don Milani, Viareggio Articolo Romagnoli

D’impulso, vorrei iniziare da molto lontano, considerando i miei tanti anni di permanenza nell’Istituto, ma mi soffermerò solamente a esaminare in quale modo stanno reagendo i nostri alunni di fronte a questa situazione emergenziale che si è creata. Certamente la mancata presenza fisica del docente a scuola è stata per tutti loro uno strappo enorme, anche considerando il bacino di utenza che accoglie la nostra scuola; per molti alunni, infatti gli insegnanti sono sempre stati un punto di riferimento importantissimo non solo a livello scolastico, ma anche a livello educativo ( per condizioni socio- ambientali e socio-culturali svantaggiate, per povertà educativa di alcune realtà familiari presenti nel territorio, per difficoltà legate ad alcune famiglie di alunni stranieri nel gestire con i loro figli la didattica, per gli alunni certificati ).

Gabriella Giusti e Caterina Ferri - Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani-Viareggio

I viaggi di istruzione sono da sempre lo strumento educativo più apprezzato dagli studenti, i quali non vedono l’ora di partire per raggiungere, con i propri compagni di classe, mete spesso nuove o poco conosciute. Importanti  non solo dal punto di vista didattico-educativo, tali viaggi possono essere un significativo momento di socializzazione: rafforzano le amicizie e magari ne creano altre dando così la possibilità di conoscere le persone fuori dal contesto scolastico e quindi apprezzarle anche per il profilo umano.
A causa del Covid-19 i viaggi di istruzione sono stati prima rinviati e poi sospesi in maniera definitiva a discapito di tutti gli studenti e in particolare di quelli delle classi III: questi studenti si sono lasciati un giorno qualunque per poi rientrare tra qualche mese in una classe totalmente diversa da quella che avevano lasciato.
Da qui nasce l’idea di  viaggiare con la fantasia fino al Museo di Storia Naturale di Londra con un filmato di circa 12 minuti realizzato dalla Prof.ssa Ferri e dalla Prof.ssa Giusti dell’IC Don Milani di Viareggio, rispettivamente docenti di Matematica e Scienze e di Inglese.
Il filmato si apre con un insieme di immagini di Londra: dal Big Ben al Tower Bridge, dai famosi autobus rossi a due piani alla metropolitana. A Londra si intravede persino Mary Poppins e l’ombra del leggendario Jack the ripper.

Nella De Angeli - Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani, Viareggio

Articolo De AngeliLa prima sensazione è lo sbandamento. Sei cosciente che qualcosa di grave sta accadendo ma quando arriva la notizia del lockdown un’improvvisa  raffica di buriana ti sposta letteralmente dall'altra parte.
Lo smarrimento, tuttavia può  occupare solo marginalmente il pensiero, non c'è posto, non c'è tempo. 
Dobbiamo preoccuparci dei ragazzi. Domani non verranno a scuola. Saranno felici? Certamente avranno fatto “la ola”, come succede l'ultimo giorno di scuola. Ma l'ultimo giorno di scuola ci sono anche molte lacrime nei loro occhi, molti abbracci soprattutto in chi qualche mese dopo varcherà la porta di un'altra scuola. No, l'ebbrezza durerà per poco. Cosa sta succedendo? Davvero non potrò uscire? Non potrò incontrare i miei amici? E il viaggio all’estero? E le uscite didattiche? Cosa ne sarà dei miei appuntamenti pomeridiani? Il gruppo sportivo, il corso musicale, il rap, la robotica, lo svago nel quartiere? Nulla.
Per un po' dimentichiamo la normalità.
Siamo certi che i ragazzi cominceranno a rendersi conto che manca qualcosa, che arriveranno giornate inconsuete.
Meglio non lasciarci travolgere. Lo sbandamento è latente ma dobbiamo pensare ai nostri studenti. Mettiamoci al lavoro. Non sprechiamo energie pensando di poter rendere normale qualcosa che normale non sarà. Dovremo disegnare, progettare e attuare un nuovo modo di “fare scuola”, in tempi da record.
Avremo un po' di tempo per organizzarci?

Francesca Mastorci
Istituto di Fisiologia Clinica, CNR

per articolo FrancyBambini e adolescenti confinati in casa durante l’emergenza sanitaria da Coronavirus, vivono un quotidiano stravolgimento delle abitudini, tra scuola virtuale, giornate da inventare, domande a cui rispondere. Nella gestione di questa emergenza sanitaria e sociale, le giornate sembrano dilatate, tempo e spazio assumono un significato diverso, non solo per gli adulti che devono reinventarsi, ma anche e soprattutto per i ragazzi. E se l’home schooling è stato una garanzia immediata, grazie all’enorme sforzo di scuole e insegnanti, questo non basta!
In un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet, infatti, medici cinesi del Children’s Medical Center di Shanghai, hanno evidenziato come oltre all’istruzione e al garantire il percorso scolastico, ci sono, e devono esserci, altri aspetti che non vanno trascurati durante il prolungato confinamento spaziale e isolamento o come viene chiamato “distanziamento sociale”. Dal punto di vista psicologico, occorre infatti considerare come gli elementi stressanti legati alla condizione che stiamo vivendo, la durata prolungata dell’isolamento, la frustrazione, la noia, la mancanza di contatti personali e di relazioni con amici, compagni di classe, insegnanti, la mancanza talvolta di adeguati spazi domestici, siano tutti fattori che pesano sul tono dell’umore e sul livello di ansia percepito, così come sulla percezione della realtà.

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