Schermata 2017 10 19 alle 15.58.04Un team multidisciplinare di medici, psicologi, biologi, informatici, nonché esperti di grafica e web dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa diretto, dal dott. Alessandro Pingitore, dal 25 al 28 settembre si trova in Calabria, presso l’Istituto Comprensivo Statale di Tiriolo, per iniziare il progetto “AVATAR”, uno studio sugli alunni delle scuole secondarie di primo grado, allo scopo di promuovere la salute ed il benessere. L’Istituto scolastico di Tiriolo, con la sua Dirigente, la prof. Rita Paone, si è mostrato sin dall’inizio sensibile all’argomento, formalizzando un rapporto di collaborazione scientifica con l’Istituto del CNR. Successivamente attorno al progetto, grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici, Lucio Bontempelli e

Brunella Reale e i docenti dell’Istituto Tongiorgi di Pisa, si è creata la “RETE ULISSE - Scuole insieme per la ricerca scientifica e l'innovazione didattica”, che ha contribuito a trasformarlo in progetto a nazionale, coinvolgendo al momento 10 scuole sparse sul territorio italiano.

“Il progetto AVATAR, - hanno sottolineato i promotori – in linea con il programma europeo “Guadagnare salute” atto a promuovere stili di vita in grado di contrastare il peso delle malattie croniche, è finalizzato a fornire al mondo della scuola un contributo propositivo, multimediale e modulabile sulla base delle esigenze e delle realtà in cui la scuola si relaziona, per la pratica responsabile di corretti stili di vita; oltre a promuovere campagne di informazione che mirino a modificare quei comportamenti che favoriscono l'insorgere di malattie degenerative di grande impatto epidemiologico.

La scelta della Calabria come regione pilota su cui applicare e testare il progetto è conforme con quanto emerso dal Piano di Prevenzione Regionale 2014-2018, che ha evidenziato come la popolazione calabrese tra i 6 e i 15 anni, rispetto alla media nazionale, sia caratterizzata da sovrappeso, inadeguata alimentazione e ridotta attività fisica, indicando un elevato rischio di sviluppare patologie collegate ad uno stile di vita potenzialmente dannoso. Da qui la necessità di promuovere una crescita responsabile e consapevole attraverso l’adozione di stili di vita sani e di comportamenti di rifiuto nei confronti di qualunque forma di dipendenza in una logica di ricerca di un benessere psicofisico e affettivo.

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